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Social Media Marketing nel pharma: ruolo e gestione della comunicazione

guarda i social mentre fa shopping

Sempre più connessi, le abitudini degli italiani stanno cambiando radicalmente il modo di fare marketing e comunicazione di tutte le attività imprenditoriali e persino della PA. Anche le farmacie si stanno adeguando. Vediamo alcune best-practices.

Chi vuol fare marketing e comunicazione non può prescindere dall’interlocuzione con un’audience che ascolta. In base a questo principio deve essere determinata anche la scelta del mezzo da utilizzare che deve essere non solo consono ma anche, in qualche misura, “già frequentato” dalle persone che costituiscono il cluster di potenziali clienti.

Ecco perché, per iniziare, vogliamo mostrarti senza troppi commenti il risultato dell’analisi annuale di Hootsuite, una realtà che da molti anni è il riferimento per i dati mondiali relativi al mondo digitale.

Quelli che ti abbiamo mostrato sono numeri riferiti all’Italia che, dopo i primi anni di timidezza, si è pienamente allineata al trend mondiale che vede la quasi totalità della popolazione connessa al web e attiva su internet (84,3%) e contestualmente presente sulle varie piattaforme social.

Questi dati devono essere presi in considerazione molto seriamente da tutte le attività che, ad oggi e per tante ragioni differenti, non sono ancora pienamente operative sui social network.

Il mondo pharma sui social network, attività “speciali” che meritano cautele

Le normative sui farmaci e sulla promozione delle attività che riguardano la salute sono spesso complesse e molto diverse da tutti gli altri settori merceologici. Tuttavia si possono elaborare strategie e attività promozionali che si appoggino sui social network pur restando compliant con regole e normative in vigore.

Per ottenere risultati è importante, in particolare, considerare innanzitutto quelle che sono le linee guida impostate nel Codice del Farmaco (d.lgs. 219/2006), che conferma che non ci siano troppi vincoli per integratori e farmaci da automedicazione (cioè vendibili senza ricetta), né per le pubblicità istituzionali di marchi del pharma che, secondo quanto stabilito dal Ministero della Salute, non prevedono autorizzazione preventiva.

Tutto il resto delle promozioni deve essere approvato e, in ogni caso, non può prevedere interazioni con il pubblico: reazioni e commenti devono essere comunque disabilitati.

Farmacie e Social Network: non si può sbagliare

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    Le strategie per attività di marketing e comunicazione social rivolte ai consumatori possono essere efficacemente veicolate attraverso i punti vendita: le farmacie. Si tratta di attività di marketing che vanno gestite in ogni caso con estrema osservanza delle regole, da un lato, e dall’altro con capacità di gestire le campagne con efficacia ed efficienza sul campione per evitare l’effetto “tutto uguale”.

    In effetti il rischio è alto e basta dare uno sguardo analitico alle pagine social delle farmacie. Le attività promozionali che vengono promosse spesso si assomigliano tutte con il risultato di confondere l’utente finale e non rendere riconoscibile il brand che le promuove.

    In questo articolo affrontiamo i punti fondamentali per rendere la strategia Social del tuo brand pharma riconoscibile, efficace e in grado di aumentare realmente il valore del tuo business.

    Se vuoi dirigere efficacemente la tua comunicazione attraverso la farmacia

    Per un brand del pharma è particolarmente importante essere in grado di comunicare con i suoi clienti finali. Se questo non è possibile attraverso i canali pubblicitari tradizionali, ci sono altre strategie che consentono di lavorare su awareness e comunicazione in generale con l’obiettivo di aumentare il sell-out di prodotto.

    Un’agenzia di trade marketing specializzata nel settore, come Show Window, è in grado di supportarti efficacemente in tutte le attività di promozione e comunicazione sia offline che online. Grazie anche a una lunga esperienza nel settore, siamo in grado di fornire ai nostri clienti del mondo pharma soluzioni specifiche e verificate e che contribuiscono a rendere più agevole e rapido il raggiungimento degli obiettivi.

    Ad esempio, mettiamo a disposizione dei nostri clienti una piattaforma certificata da Meta per la gestione dei social media dei punti vendita: puoi collegare la pagina del brand e le tue campagne con oltre 8mila farmacie in Italia e gestire una pianificazione davvero SMART della tua comunicazione digitale. La piattaforma permette di pubblicare post programmati su un panel di punti vendita in modo centralizzato senza che il farmacista, una volta informato, debba fare niente. È possibile investire in Advertising geolocalizzato sul target del tuo brand per massimizzare i touchpoint e il sell-out e aumentare il traffico verso il punto vendita che ha pubblicato la tua campagna

    Misurazione, dati, verifiche: tutto deve essere orientato ai KPI

    È evidente che, usando un tipo di approccio strategico già ampiamente rodato, i risultati possono arrivare con meno margine d’errore e quindi con un ROI decisamente più alto.

    Ecco perché è decisivo raccogliere dati per attuare azioni di fine tuning che, per quanto riguarda le attività pharma sui social network, possono sempre trovare un buon margine d’azione. I dati diventano centrali, in questo caso e lavorando su un’attività fortemente segmentata sui punti vendita, una delle criticità potrebbe essere proprio la misurazione puntuale dei risultati.

    Anche in questo caso un sistema strutturato e certificato Meta è in grado di superare questo ostacolo e di offrire la possibilità di ottenere una reportistica completa e approfondita su tutte le azioni di promozione e comunicazione.

    Long Term Strategy: fidelizzare attraverso i social network

    Nell’economia aziendale è noto a tutti che uno degli obiettivi successivi alla conversione deve essere la fidelizzazione perché aiuta ad abbassare l’investimento per l’acquisizione ottimizzando le revenue.

    Ecco che i social network, grazie al loro impianto conversazionale possono contribuire, con le giuste strategie, a creare una connessione più solida tra il brand e la sua audience. In questo caso è evidente che il primo errore da evitare è usare le pagine social come una vetrina di prodotti.

    Per sviluppare conversazioni servono strategie a medio-lungo termine che puntino ad aumentare la visibilità organica del tuo brand, cioè quella risultante non (solo) dalle inserzioni a pagamento ma da una attività continuativa e strutturata che punti a mettere in risalto il tuo brand in modo “naturale”, grazie all’attività degli algoritmi che governano sia i motori di ricerca come Google che i social stream.

    Per questo motivo è ancor più importante essere in grado di intercettare i partner giusti, con consapevolezza delle regole e delle specificità di settore, specializzati e con tante soluzioni già pronte.