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Promoter in farmacia, best practices per ottenere risultati

promoter in farmacia

C’è molta offerta nel settore promoter e questo contribuisce ad abbassare inevitabilmente il livello delle risorse disponibili. Ecco come puoi ottenere dei risultati puntando su promoter qualificati e specializzati.

Un marchio che vuole affermare o confermare la sua presenza nel mercato del Pharma o della cosmesi o del Personal Care per potenziare il sell-out deve necessariamente pensare di presidiare almeno i punti vendita più rilevanti con una giusta strategia di In-Store Marketing.

In altri articoli abbiamo già parlato, in generale, di quanto sia importante lo shop-in-shop e delle enormi potenzialità per i brand che scelgono la remunerazione degli spazi espositivi ma nessun processo di marketing locale (Field Marketing) può dirsi completo senza un’attività di promoter specifica e dal vivo.

L’importanza del promoter nelle attività di marketing

Marketing&Communication, marketing e comunicazione. Un binomio sempre più stretto che, a volte, porta i due termini quasi a coincidere. La rivoluzione totale di questo mondo, sin dal momento in cui internet ha assunto un ruolo centrale nelle vite della popolazione globale, ha trasformato radicalmente anche tutta un’altra serie di settori – compreso quello delle vendite dirette – che hanno seguito i nuovi bisogni del mercato.

Così da luoghi di vendita, le farmacie, si sono trasformati in luoghi di comunicazione dove è possibile coinvolgere il cliente in modo multisensoriale aumentando l’efficacia di qualsiasi azione di marketing. Le basi sulle quali poggiano le tesi che confermano l’efficacia di un approccio simile – cioè esperienziale, olistico – sono molto solide e non c’è bisogno di ricordare qui quanto l’attivazione dei cinque sensi possa agevolare la comprensione, ma soprattutto la ritenzione di un messaggio: semplicemente poter toccare, vedere, percepire in qualche modo il prodotto e, contemporaneamente, venire in contatto con motivazioni e ragioni profonde che costituiscono gli assi portanti del prodotto.

Ecco perché il lavoro di un promoter può sempre completare e rendere più fluido un marketing funnel, sia esso prevalentemente online o offline, massimizzandone i risultati.

La “giornate di promoter” ha tre obiettivi principali dei quali si deve sempre tenere conto quando se ne valuta il ROI

  • Vendita diretta: rappresenta il fatturato generato direttamente dalla promoter durante la giornata
  • Vendita successiva: E’ l’effetto che si genera nel punto vendita nei giorni successivi quando, il consumatore che è stato contattato dalla promoter enon ha acquistato,  ritorna eventualmente per acquistare il prodotto che gli è stato descritti e proposto
  • Stimolo del consiglio: Avere a disposizione nel proprio punto vendita un promoter che parla di un determinato brand durante una giornata genera un effetto halo anche sui collaboratori del punto vendita stesso i quali acquisiranno maggiori informazioni e confidenza col prodotto promosso nella giornata

Promoter efficaci e formati: in farmacia è fondamentale

Sai perfettamente che non c’è niente di peggio che vedere promoter poco motivati, poco formati o poco professionali: è un vero danno all’immagine del brand. Tantopiù se ci riferiamo al mondo del pharma nella sua totalità, nel quale la preparazione è sempre specifica e difficilmente può ancorarsi a esperienze pregresse. La farmacia è percepita come un luogo specializzato e ci si aspetta la presenza di personale qualificato.

Per questo motivo affidarti a Show Window rappresenta una soluzione reale: un unico referente può propagare il tuo messaggio verso una rete di oltre 450 promoter già formati e istruiti per condurre una comunicazione proficua con i tuoi clienti. Con oltre 15mila giornate effettuate ogni anno, Show Window può supportare le tue esigenze con la sua rete. Una soluzione veloce, efficace ed economica grazie alla quale puoi dare vita al tuo progetto senza imprevisti.

Le nostre risorse sono abituate a lavorare in funzione del raggiungimento di performance di alto livello e sono contrattualizzate seguendo le ultime direttive legislative garantendoti la massima compliance e tranquillità.

Tutte le promoter sono dotate di strumenti informatici adeguati per poter garantire un corretto e veloce flusso delle informazioni. Tutti i dati sul venduto o qualsiasi altro dato richiesto dal cliente arrivano sul nostro portale web in tempo reale rispetto allo svolgimento delle attività.

Promoter: best practices per ottenere risultati con le attività promozionali

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    Il ruolo-chiave della promoter è il lavoro di presentazione visiva, tangibile, del prodotto all’interno di un punto vendita, nel nostro caso una farmacia.

    Step 1: KPI, buyer e posizionamento

    Fra prime le buone prassi da mantenere c’è l’individuazione e l’osservazione dei KPI, ovvero degli indicatori di performance, quelli che fanno comprendere se l’attività è stata strutturata in modo corretto oppure no. È importante individuare e monitorare i KPI sin dall’inizio così da poter eventualmente operare azioni di correzione o fine tuning durante il corso della campagna.

    È importante, contemporaneamente, studiare i cosiddetti buyer personas, cioè i potenziali clienti, in modo da comprendere meglio i processi psicologici che possono rendere più o meno efficace la campagna, l’allestimento, la scelta della posizione all’interno del punto vendita. Solo in questo modo è possibile strutturare un’azione di vendita con il supporto del promoter centrata sul “momento giusto” del processo d’acquisto.

    Se, ad esempio, la campagna ha come obiettivo l’aumento del sell-out di un prodotto di cosmesi o personal-care, è fondamentale posizionare un promoter nell’area deputata al settore beauty dove possono trovarsi clienti più in-target. Inoltre si possono sfruttare anche altre potenzialità come il cross-selling o l’upselling.
    Se invece la campagna ha una finalità più legata all’awareness, quindi si sta lavorando con obiettivo di informazione/conoscenza del brand/prodotto, potrebbe essere più conveniente posizionarsi nei pressi dell’ingresso o dell’area accoglienza della farmacia: in questo modo si può raggiungere un numero più alto di clienti.

    Step 2: struttura, formazione, selezione promoter e skills

    Ecco che, come hai letto, un’attività di promoter è in grado di recuperare la centralità del cliente: in base al buyer che vogliamo raggiungere, alla sua “maturità” rispetto alla conoscenza del brand o del prodotto, possiamo scegliere meglio la nostra strategia.

    Ma questo è solo l’inizio, perché per un’attività di promoter su ampia scala è importantissimo selezionare anche le risorse giuste. La figura del promoter efficace è quella che riesce a stabilire una relazione con il potenziale cliente il più possibile libera da frizioni: una relazione di fiducia che porti il buyer ad “affidarsi” oppure a vivere l’esperienza di incontro con il prodotto/brand.

    Qui è importante dunque procedere con il disegno della struttura dell’attività, cioè comprendere quale sarà il percorso o l’esperienza che il cliente potenziale sarà chiamato a fare. Tanto più ampia sarà la disponibilità che chiediamo al buyer e quindi tanto più forte sarà l’azione che lo chiamiamo a fare, quanto più alti saranno (potenzialmente) il costo di acquisizione del cliente e (realmente) le competenze richieste al promoter. Se l’attività è ben fatta, però, è lecito aspettarsi una percentuale di conversioni sui contatti sopra la media. Fatti i conti con questo esempio, è chiaro che bisogna strutturare tutto con il bilancino.

    Abbiamo menzionato le competenze richieste al promoter e qui si apre il capitolo della selezione delle risorse. Con oltre 15mila giornate effettuate ogni anno, Show Window può supportare le tue esigenze con la sua rete di oltre 450 promoter già formate e istruite per condurre una comunicazione proficua con i tuoi clienti. Una soluzione veloce, efficace ed economica grazie alla quale puoi dare vita al tuo progetto senza imprevisti.

    Le nostre risorse sono abituate a lavorare in funzione del raggiungimento di performance di alto livello e sono contrattualizzate seguendo le ultime direttive legislative garantendoti la massima compliance e tranquillità.

    Step 3: efficacia, efficienza, ROI

    Quando un’attività di promoter viene avviata, è fondamentale misurare l’impatto della campagna; e misurare è sempre un momento delicato. I dati devono essere raccolti nel modo giusto e le KPI centrate sin dall’inizio per garantire la presenza di un riscontro effettivo.

    Osservare costantemente tutti i dati, possibilmente in tempo reale, è fondamentale per poter intervenire su eventuali miglioramenti anche in corso d’opera. Per farlo è necessario costruire la struttura giusta e formare i promoter alla raccolta.
    Le risorse in ufficio seguono giornalmente le attività in corso, analizzando l’andamento e le performance di tutte le promoter coinvolte in modo da mantenere sempre degli standard di qualità richiesti e per gestire prontamente eventuali segnalazioni.

    Questo approccio fortemente orientato all’obiettivo è necessario per mirare a obiettivi ambiziosi e per portare a casa risultati che diano un valore reale e elevato alle attività di marketing e comunicazione.